Come scrivere un curriculum, consigli utili.

Scrivere un curriculum

Oggi molti dei curriculum che arrivano alle aziende sono si presentano come la copia esatta di migliaia di altri, con impostazione simile o quale e che saranno catalogati come “preconfezionati”. Per non rendere il proprio curriculum un documento anonimo, che non catturi l’attenzione del selezionatore, occorre scriverlo cercando di partire da un ottica diversa, cercando di far risaltare al massimo ogni evento formativo e lavorativo che fa parte del nostro bagaglio professionale, le nostre caratteristiche personali e le capacità concrete che si ritiene di aver acquisito o migliorato.
Il racconto e la descrizione delle proprie competenze non deve finire con il presentarsi come una “lista della spesa”, ma deve essere raccontata in relazione a eventi ed esperienze; devono essere contestualizzate per poi esprimere i miglioramenti che ogni nostra esperienza ci portato e le nuove “skills” che abbiamo acquisito.
Quindi un curriculum deve essere sempre personalizzato graficamente, senza esagerare, per questo motivo un buon modo per differenziarsi è quello di evitare il classico formato del Curriculum Europeo, molto utilizzato in italia, ma poco apprezzato dalle aziende che lo ricevono, dato che in questo modo i curriculum ricevuti risultano essere per la maggior parte uguali per impostazione grafica ed informazioni contenute.

La presenza della foto è consigliabile a seconda del paese in cui è situata l’azienda: ad esempio in Inghilterra la come scrivere un curriculumpresenza della foto su di un cv è considerata come segno di discriminazione e potrebbe portale all’esclusione immediata del candidato. In italia però è spesso ben accetta, ma ad ogni modo se di decide di allegare una foto occorre che questa sia chiara, professionale e che sia in grado di presentare positivamente il candidato, questa è la scelta migliore.
Le nuove tecnologie hanno avuto un grande impatto sulle modalità di creazione e diffusone dei cv, Linkedin su tutti. Esistono infatti diversi portali all’interno dei quali si può creare una propria pagina online (vedi Branded.me e About.me) contenente i dati fondamentali di un cv, ma espressi in modo graficamente creativo, superando i limiti del cartaceo.
Dopo questa piccola introduzione passiamo vivamente al processo di scrittura del Curriculum con tre preziose regole da seguire per avere un buon riscontro e permettervi di arrivare alla fase del colloquio.
1. Sintesi, Completezza e Precisione.
Il Curriculum non deve superare le 2 pagine, ma addirittura una pagina di lunghezza è preferita Un curriculum troppo lungo risulta difficile da leggere per il recruiter, che piuttosto che passare mezz’ora a leggerlo preferirà cestinarlo . Dedicare maggiore spazio alle ultime esperienze lavorative, senza però dilungarsi inutilmente. La capacità di sintesi è infatti indubbiamente apprezzata. La precisione è fondamentale nella stesura del CV. Dati mancanti o errori di battitura sono un fattore penalizzante perché dimostrano scarsa accuratezza e poca affidabilità del candidato. Importanti sono anche la chiarezza espositiva e l’ordine cronologico che, in tutte le sezioni del curriculum, va mantenuto dall’esperienza più recente a quella più datata.
2. Interessi, Formazione e Onestà
La parte del CV relativa alla formazione scolastica, linguistica e informatica, spesso lasciata in secondo piano dal candidato, riveste, invece, un ruolo importante. Per questo motivo è necessario svilupparla in modo approfondito, completo e andando a ritroso cronologicamente.
È importante inserire all’interno del proprio CV anche una sezione relativa agli interessi personali. Questo permette, infatti, al selezionatore di farsi un’idea più completa del candidato.
L’onestà è alla base della stesura del curriculum. Se doveste mentire, il selezionatore, non ci metterà molto a scoprirlo in fase di colloquio, con l’unico risultato di apparire inaffidabili e insicuri.

3. Obiettivi e Lettera di Presentazione
Un buon Curriculum Vitae deve anche esprimere gli obiettivi personali del candidato così da far capire al recruiter che siamo delle persone che sanno ciò che vogliono, con degli obiettivi sia presenti che futuri, sia in ambito professionale che personale. Non occorre certo citare obiettivi grandiosi o quasi impossibili, è sufficiente inserire due o tre righe su quello che ci aspettiamo fare nel prossimo futuro.
Accompagnare invece il curriculum con una lettera di presentazione, in cui si spiega chiaramente perché si è interessati alla posizione per cui ci stiamo proponendo e quali siano le nostre aspirazioni professionali, darà quel tocco in più alla candidatura. Nei prossimi appuntamenti il tema della lettera di presentazione verrà trattato più nello specifico.
In conclusione ricordati di essere determinato e motivato e soprattutto ambizioso, perché un candidato “disposto a fare qualsiasi tipo di lavoro” non darà certo quest’idea.

A cura di StarOfService

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