L’INCIDENZA DEL SETTORE ASSICURATIVO SUL PIL ITALIANO

Dopo diversi anni, nel primo trimestre 2015 il PIL italiano è tornato finalmente a crescere, facendo registrare un + 0,3%, addirittura superiore alle attese degli analisti che si aggiravano intorno ad uno 0,2%.

Si tratta senza dubbio di un segnale incoraggiante, forse non ancora sufficiente per dirsi definitivamente fuori dalla recessione, ma ciò nonostante in grado di infondere speranze nei cittadini italiani. E la speranza, si sa, in ambito economico è un positivo fattore di stimolo. Essa, infatti, unita all’ottimismo e allo spirito di intraprendenza, facilita gli investimenti, i consumi e quindi, in una sola parola, la crescita.

In particolare, scendendo ancora di più nello specifico, risulta interessante notare l’impatto positivo sul PIL che negli ultimi settore assanni ha registrato un settore peculiare dell’economia italiana: quello assicurativo.

Contestualizzando l’evoluzione di questo settore, basti considerare che negli anni Novanta in Italia la stipula di polizze assicurative fruttava circa 18 miliardi di Euro, equivalenti al 2,6% del PIL nazionale. Nel 2013, invece, tale cifra ha raggiunto addirittura il valore di 120 miliardi di Euro, con conseguente incidenza sul PIL pari al 7,6% (a fronte del 6,8% fatto registrare nel 2012).

Le cifre, poi, risultano ancora più significative ed incoraggianti se proiettate su scala europea e mondiale. Nel biennio 2012-2013, infatti, nella zona Euro soltanto Gran Bretagna e Francia ottengono risultati migliori rispetto a quelli italiani in termini di incidenza dei premi assicurativi sul PIL (rispettivamente con un 12,5% e 9,2%), mentre la Germania si assesta su un 6,8%, dietro al nostro Paese. Addirittura l’Italia sfiora i risultati del colosso USA (8,2% ) e supera di gran lunga la Cina ferma al 3%.

Le cause giustificatrici di un simile sviluppo del settore assicurativo sono certamente molteplici: da un lato, infatti, gli interventi legislativi in materia si sono dimostrati adeguati e al passo con i tempi, in grado di rendere fertile il terreno operativo degli esperti del settore. Dall’altro lato, inevitabilmente, la vitalità delle compagnie assicurative, in termini di campagne pubblicitarie e spot promozionali, ha anch’essa inciso profondamente sullo sviluppo dell’area in questione.

A ben guardare, però, il fattore discretivo di crescita del settore assicurativo è stato un altro. Si tratta della possibilità ormai offerta agli assicurati di comparare le assicurazioni on-line gratis, mettendo a confronto le varie offerte presenti sul mercato assicurativo e scegliere così la soluzione ritenuta più idonea alle proprie esigenze, sia in termini di qualità che di convenienza.

Le maggiori informazioni a disposizione del cliente lo rendono certamente più consapevole della propria scelta, e quindi più fiducioso e speranzoso nel buon esito della stessa.

E, come abbiamo detto all’inizio, la speranza genera stimoli e crescita.

Se poi l’incidenza positiva sul PIL infonde nuova ulteriore speranza nei cittadini, il circolo virtuoso è certamente da augurare.

SIMONE CIMA

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