LA MANCATA CRESCITA ITALIANA

La crisi iniziata nel 2008 con i mutui subprime e poi acutizzata con la crisi del debito nel ha portato l’EU in una situazione di deflazione e di bassa crescita. La politica monetaria attuata da Draghi nell’ultimo trimestre 2014 con l’acquisto di ABS e di covered bond ha confermato la situazione di depressione e di credit crunch in cui si trova l’EU. Il WORLD ECONOMIC OUTLOOK pubblicato ieri dall’IMF conferma ancora che il Pil mondiale aumenterà al 3.3%, fermo al 2013.
In Italia le stime di crescita sono al ribasso sia per il 2014 che per il 2015.
Dopo l’outlook di JP MORGAN che confermava la recessione italiana, l’IMF stima un -0,2% per il 2014 mentre un aumento del 0,8% nel 2015 rimandando così l’unica economia avanzata ancora in recessione.
Anche noi di OSPECA stimiamo un variazione del PIL per il 2014 pari 0 mentre una crescita moderata del 0,4% per il 2015.
Per l’IMF le maggiori economie dell EU nel 2014 cresceranno tutte, la Germania del +1,4%, la Francia del +0,4, la Spagna del +1,3% e la Grecia del +0,6%.
Le riforme del lavoro e del fisco per il nostro paese sono le priorità del nostro paese per poter far ripartire un’economia stagnate e rigida, ferma ormai da più di 20 anni che sta rovinando o ha già rovinato due generazioni di giovani.

OSPECA
FABIO MARINARO

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