IL FONDO ATLANTE E LA SITUAZIONE BANCARIA ITALIANA

“The Unnamed Beneficiary of an Italian Bank Bailout” titolava qualche giorno fa il Financial Times. Il sistema bancario italiano si trova in una situazione di grave crisi causata da anni di mal gestione e di poca chiarezza da parte del management. Il fallimento di quattro banche nel novembre del 2015 ha portato alla nascita del fondo Atlante. Questo fondo ha come finalità quella di sostenere le banche italiane nelle proprie operazioni di aumenti di capitale e a favorire la gestione dei crediti in sofferenza del settore. La composizione del fondo è fatta da banche italiane e la sua dimensione è pari a 4,25 miliardi di euro e la quota di un singolo dei 67 partecipanti non è in nessun caso superiore al 20% della dimensione del fondo. Il fondo potrà acquisire fino al 30% in crediti non performanti e può anche garantire asset su tranche junior o mezzanine di Abs o di veicoli creati ad hoc. I maggiori finanziatori sono Intesa San Paolo e Unicredit con apporti di circa un miliardo di euro ciascuno.Tra il 2015 e il 2016 le sofferenze bancarie italiane hanno toccato il suo apice di criticità toccando i 200 mln di euro, influenzati anche da enormi conflitti di interesse e bilanci falsati e da un management non all’altezza di gestire certe situazioni di crisi. 

1.1. Evoluzione delle sofferenza bancarie italiane.


Il fondo è stato utilizzato per la prima volta per l’aumento di capitale di Popolare di Vicenza, la quale non è riuscita ad essere ammessa in Borsa Italiana. Il flotta non è arrivato al 25% per garantire la liquidità del titolo in Borsa e quindi non è stata ammessa alla quotazione. Il 93% dell’aumento di capitale è stato sottoscritto dal fondo Atlante pagando 10 centesimi di euro per azione, prima della pseudo quotazione ogni azione era valutata 62 euro. La prossima banca che verrà o si cercherà di essere quotata è Veneto Banca che si trova in una situazione simile a quella di Popolare di Vicenza. Il vero problema è la ristrutturazione di un sistema che per anni ha vissuto di altissimi compensi più alti d’Europa per i manager che hanno performance al di sotto del comparto europeo e di un altissimo effetto clientelare che hanno portato a squilibri e disallieneamenti economici difficilmente aggiustabili nel breve periodo
OSPECA
F.MARINARO

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