LA POCA PRODUTTIVITÀ DELL’EURO

L’Europa e la sua struttura non funzionano. Queste sono le parole di Peter Praet, capo economista della BCE, nel corso di una conferenza in Germania alla BVI Asset Management. L’Europa per come è strutturata non funziona, non essendo un’area valutaria ottimale dove gli shock asimmetrici non riescono ad essere riassorbiti, un esempio sono i tassi di disoccupazione dei paesi del sud. I dati hanno evidenziato come da quando è stata introdotta la moneta unica i tassi di crescita di tutta l’area sono passati dal 2,7% al 1.4%. Il fattore che più ha influito a tale fenomeno è stato la riduzione costante degli investimenti che ha portato al decremento della produttività. Diminuzione degli investimenti, diminuzione della produttività hanno influito negativamente, con tutte le crisi finanziarie, all’aumento della disoccupazione media che si attesta al 10,5%. Il grafico sottostante evidenzia anche come da vent’anni si sia allargata la forbice di produttività, quasi di di 20 punti, tra l’EU e gli USA. Gli Stati Uniti, grazie sia al QE anticipato, sia alla sua struttura risolta molto più competitiva a livello di produttività della zona Euro.


OSPECA

F.MARINARO

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